Bollettino dalla scuola al freddo

Nella sede temporanea delle elementari la temperatura delle aule continua ad essere molto bassa. Nelle scorse settimane se ne occupò la stampa e noi facemmo un’interrogazione consiliare ricevendo rassicurazioni, però il problema è ancora esistente. Anche se l’assessore Gallina diceva che tutto era apposto.

 

 

 

Bollettino MARTEDì 17 GENNAIO 2012

Alcuni alunni delle classi all’ultimo piano (quelle più piccole) si sono visti costretti a scendere nel salone a svolgere le lezioni perchè nelle loro aule faceva freddo. Anche la bidelleria era al gelo.

Come è già successo in passato ci sono tutti i presupposti perchè si rimanga al freddo, vedendo poi le temperature esterne (minima -3° massima 5°) non c’è da stare in maniche corte.

Alla faccia delle affermazioni dell’assessore Gallina che nell’ultimo consiglio comunale, rispondendo ad una nostra specifica interrogazione disse.

Relativamente ai dati citati, all’Amministrazione Comunale non è mai arrivata alcuna segnalazione su tutte queste interruzioni di funzionamento dell’impianto di riscaldamento. [...] Non ci sembra che ci sia una situazione del tenore che sostiene l’articolo in questione.

 

Bollettino MERCOLEDì 18 GENNAIO 2012

Temperature costanti. Una classe che fa lezione all’ultimo piano è stata costretta nuovamente a far lezione nel salone a causa del freddo, c’erano 9°.

Si sono svolti i consigli interclasse con i genitori che hanno fatto diverse “battute” sul tema del freddo.

Alcune mamme si sono recate in Comune per chiedere di intervenire ma han riferito che dal palazzo hanno scaricato la responsabilità su altri. Pare che alcune di loro abbiano replicato dicendo che il Comune dovrebbe installare una caldaia nuova esterna ma non vuol farlo.

 

Bollettino GIOVEDì 19 GENNAIO 2012

La temperatura era salita a 15°. Verso le 11.00 si sono visti nelle aule fredde Pedretti, Gallina ed un tecnico. Han concluso che installeranno un termoconvettore per risolvere il problema, mentre il giorno prima alle mamme avevano detto che la colpa era di altri e che non l’avrebbero messo, speriamo che siano di parola.

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